domenica, Maggio 31, 2026

Al via la Venice Climate Week

Dal 3 al 5 giugno tanti interventi straordinari per ripensare insieme il futuro del Pianeta Acqua nella Casa di The Human Safety Net

by Andrea Martucci
Venice Climate Week

La seconda edizione della Venice Climate Week che dal 3 all’8 giugno  – Procuratie Piazza San Marco, 105 30124 Venezia – chiamerà a raccolta a Venezia alcuni dei massimi esperti a livello globale sui temi della diplomazia climatica, e della rigenerazione planetaria, mettendoli a confronto su scienza, politica, finanza, cultura e società civile.

La Venice Climate Week, e di cui Generali è funding partner, è nata da un’idea del giornalista Riccardo Luna ed è uno dei principali appuntamenti globali dedicati alla crisi climatica e alla transizione ecologica, con un focus specifico sulle società fondate sull’acqua.

Tra i nomi di rilievo di questa edizione, che si avvicenderanno alla Casa di The Human Safety Net, ci sono l ’economista e Green Deal Architect Jeremy Rifkin, Kaveh Madani, direttore dell’Institute for Water, Environment and Health della United Nation University e Paul Polman uno dei leader di pensiero più importanti al mondo sui temi del business sostenibile.

MUSICA E ATTIVISMO IN DIALOGO
3 giugno dalle 10 alle 18

La giornata inaugurale è dedicata alla definizione della visione strategica dell’intera settimana. Istituzioni, scienza, impresa e cultura si incontrano per interrogarsi sul costo – spesso invisibile – dell’inazione climatica. Dopo i saluti istituzionali di Alberto Stefani, Presidente della Regione Veneto e Andrea Sironi, Presidente di Generali, ecco le voci delle nuove generazioni con la cantautrice Marianne Mirage. Cuore della giornata è l’intervento dell’economista e sociologo Jeremy Rifkin , che rilancia il tema della Water Declaration come fondamento di una nuova civiltà basata sull’interdipendenza.

SCIENZA, POLITICA E TRANSIZIONE CLIMATICA
4 giugno dalle 10 alle 18

La seconda giornata mette al centro il dialogo tra scienza e decisione politica, con l’obiettivo di tradurre conoscenza scientifica in azione sistemica. Si parte dalla lettura dello stato del clima con Carlo Barbante (Ca’ Foscari) e la climatologa Elisa Palazzi (Università di Torino), per parlare dei sistemi energetici del futuro, affrontando i nodi chiave della trasformazione contemporanea. Nel pomeriggio l’intervento dell’attivista indiana Licypriya Kangujam e un affondo sulla Blue Economy come terreno operativo di innovazione e sui nuovi modelli concreti di impatto territoriale.

UNO SGUARDO AL FUTURO
Sullo stato delle risorse idriche
5 giugno dalle 9 alle 18

Al centro della terza giornata, c’è l’acqua come infrastruttura critica del presente e del futuro. Kaveh Madani (Director, United Nations University – Institute for Water, Environment and Health) apre con una riflessione sul concetto di “water bankruptcy”, seguito da una keynote di Jeremy Rifkin su risorse idriche, sistemi e civiltà. Nel pomeriggio, Paul Polman (Co-founder e Presidente emerito, IMAGINE, co-autore di Net Positive) guida una riflessione sulla transizione verso modelli capaci di generare valore ecologico e sociale.
La giornata si conclude con un panel su rischi climatici e transizione energetica con Carlo Carraro (Ex Rettore, Ca’ Foscari), Paolo D’Aprile (Amministratore Delegato, Deloitte Climate & Sustainability) e il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica dell’Italia, Gilberto Pichetto Fratin.

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