giovedì, Maggio 21, 2026

L’ONU cambia le regole sul clima

Proteggere il pianeta diventa un dovere legale

by Genny Barozzi

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato una storica risoluzione che rafforza il principio secondo cui gli Stati hanno la responsabilità legale di proteggere il clima e l’ambiente. Il testo, sostenuto da 141 Paesi, rappresenta un importante passo avanti nella lotta internazionale contro il cambiamento climatico ed è stato definito dal Segretario Generale dell’ONU, António Guterres, “una potente affermazione del diritto internazionale, della giustizia climatica e della scienza”.

La risoluzione è stata proposta da Vanuatu, piccolo Stato insulare del Pacifico particolarmente vulnerabile agli effetti della crisi climatica, insieme ad altri Paesi. Dopo un intenso dibattito e diversi tentativi di modifica, il testo è stato approvato con 141 voti favorevoli, 8 contrari e 28 astensioni. A votare contro sono stati Russia, Stati Uniti, Iran, Arabia Saudita, Israele, Bielorussia, Liberia e Yemen.

La decisione arriva dopo il pronunciamento della Corte Internazionale di Giustizia del luglio 2025, considerato una svolta storica. In quell’occasione, la Corte aveva stabilito che gli Stati hanno l’obbligo di proteggere l’ambiente dalle emissioni di gas serra e che, in caso di violazione di tali obblighi, possono essere ritenuti legalmente responsabili. Secondo la Corte, i governi potrebbero essere chiamati a interrompere le attività dannose, garantire che non si ripetano e persino risarcire i danni causati.

Sebbene i pareri consultivi della Corte Internazionale di Giustizia non siano formalmente vincolanti, possiedono un forte peso giuridico e morale e contribuiscono a definire il diritto internazionale. Con l’approvazione della nuova risoluzione, l’Assemblea Generale dell’ONU ha voluto ribadire che affrontare la crisi climatica non è soltanto una scelta politica, ma un vero e proprio dovere giuridico internazionale.

Nel suo intervento, Guterres ha sottolineato che “la più alta corte del mondo ha parlato e oggi l’Assemblea Generale ha risposto”, aggiungendo che gli Stati hanno la responsabilità di proteggere i propri cittadini da una crisi climatica ormai sempre più grave.

La risoluzione invita tutti i Paesi membri dell’ONU ad adottare ogni misura possibile per evitare danni significativi al clima e all’ambiente, comprese le emissioni prodotte all’interno dei loro territori. Inoltre, chiede ai governi di rispettare gli impegni già assunti nell’ambito dell’Accordo di Parigi e di cooperare in buona fede per affrontare il cambiamento climatico a livello globale.

Particolare attenzione viene dedicata anche ai diritti umani: il testo sottolinea che le politiche climatiche devono tutelare il diritto alla vita, alla salute e a condizioni di vita dignitose. Secondo il Segretario Generale dell’ONU, infatti, sono soprattutto i Paesi e le popolazioni meno responsabili delle emissioni globali a pagare il prezzo più alto della crisi climatica.

Guterres ha infine ribadito che la transizione verso le energie rinnovabili rappresenta la strada principale per raggiungere la giustizia climatica. Le fonti rinnovabili, ha spiegato, sono ormai la forma di energia più economica e sicura e consentono di mantenere ancora raggiungibile l’obiettivo di limitare l’aumento della temperatura globale entro 1,5 gradi rispetto ai livelli preindustriali.

Fonte: UN News

Immagine di copertina: Unsplash/Juniper Photon

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