La rabbia dei giovani e il ruolo di cultura e welfare
Dopo le immagini dei giovani scesi in piazza a Milano, Parigi, Limoges e Madrid, Gabriele Fava, presidente dell’Inps, riflette sul Corriere della Sera dell’origine di questa rabbia, senza giustificare le violenze. Secondo l’autore la risposta si trova nel legame tra cultura e welfare.
Il diritto del lavoro, sostiene, è nato per riequilibrare i rapporti diseguali, ma oggi la disuguaglianza decisiva si forma prima del lavoro. Tra gli strumenti che mancano ai giovani c’è la cultura, intesa come capacità di leggere la realtà e distinguere un’informazione da una manipolazione. Senza questa base ci si ritrova in balia di uno spazio virtuale dominato dagli algoritmi, in cui un diritto resta solo sulla carta.
Da qui l’idea di un welfare generativo, che previene il bisogno e rende la persona autonoma, con la cultura come pilastro. La previdenza, aggiunge, è un patto di fiducia tra generazioni, perché le pensioni di domani dipendono dal lavoro dei giovani di oggi in un Paese che invecchia e dove nascono sempre meno bambini.
Per questo l’Inps porta iniziative in scuole, università e servizi che aprono alle famiglie l’accesso alla cultura, oltre a chiedere un impegno su cultura e welfare a istituzioni, imprese e terzo settore.
(Corriere della Sera, 29 ottobre 2026, pagina 32)

Articolo
Per ulteriori aggiornamenti e notizie: phantasmagoria-pacis.it
Il sito della Fondazione: veripa.org