martedì, Ottobre 27, 2026

La mostra Coranica incontra Venezia: tavola rotonda sul dialogo tra le fedi

Dal 24 al 31 ottobre, nel Chiostro del pozzo a San Francesco della Vigna, fa tappa a Venezia la serie di mostre legate al progetto culturale Coranica.

by Luca Paiusco
Coranica

Il titolo della tappa veneziana è Coranica – La Venezia delle religioni, un percorso guidato e aperto al pubblico, sul rapporto tra cristianesimo e islam, ospitato nel convento francescano del sestriere di Castello.

Sabato 24 la mostra si è aperta con un confronto tra studiosi e rappresentanti delle comunità religiose, in un’iniziativa sostenuta anche dalla Fondazione Venezia per la Ricerca sulla Pace (Ve.Ri.Pa.), fedele alla propria vocazione di punto d’incontro e scambio culturale.

«Siamo felicissimi di essere qui oggi, dove lo sforzo della Fondazione Venezia per la Ricerca sulla Pace mette insieme le voci che conciliano il dialogo… Siamo una realtà di stimolo e sinergica», ha detto Antonio Silvio Calò, Presidente della Fondazione, che ha aggiunto alla luce degli interventi: «Le voci capaci di aprire il dialogo sono quelle che hanno il coraggio di farsi silenti per poter ascoltare l’altro».

La tavola rotonda che si è tenuta nella biblioteca del complesso conventuale ha preceduto la visita guidata dell’organizzatrice Luisa Locorotondo, delegata per il dialogo ecumenico e interreligioso dell’Arcidiocesi di Lucca e rappresentante della Fondazione Metamorfosi. Sono intervenuti Giuseppe Buffon O.F.M., Rettore della Pontificia Università Antonianum, Ida Zilio Grandi, docente di islamologia e lingua araba all’Università Ca’ Foscari di Venezia, e la stessa Locorotondo, che ha presentato il progetto Coranica, sottolineando l’importanza di abbandonare la logica dello scontro e ricordando che solo attraverso la conoscenza si può costruire un dialogo. La curatrice ha condannato l’islamofobia crescente e ha ricordato come simbolicamente i primi giorni della guerra in Iran abbiano coinciso con la prima tappa del progetto Coranica a Lucca.

A chiudere l’incontro, un dialogo a due voci tra Marco Dal Corso, dell’Istituto di Studi Ecumenici, e Yahya Abd al-Ahad Zanolo, della Comunità Religiosa Islamica Italiana (COREIS), sul dialogo interreligioso come strumento di pace.

Al centro dei lavori, la pace attraverso la storia e il rapporto tra la «sottomissione» di San Francesco e il dialogo interreligioso, in particolare l’incontro del santo con il sultano al-Malik al-Kamil, avvenuto nel 1219. Un tema che ha trovato nel complesso francescano e nell’ottocentesimo anniversario della morte del santo, un contesto ideale. Attraverso lo studio delle iconografie storiche presentato da padre Buffon, il pubblico ha potuto cogliere come il «fuoco» di Francesco sia la «pazzia», ciò che permette di vedere un mondo nuovo, creato dalla pace stessa.

La mostra, allestita nel chiostro, accompagna il visitatore attraverso la storia del dialogo fra cristianesimo e islam, dalle prime traduzioni del Corano fino al Documento sulla fratellanza umana firmato da Papa Francesco e dall’Imam Ahmad El Taib. Il percorso, aperto a tutti, ricorda come Venezia, crocevia di scambi tra Oriente e Occidente, abbia da sempre dovuto confrontarsi con l’altro e la diversità. L’allestimento resta aperto e accessibile al pubblico fino al 31 ottobre, ogni giorno dalle 10.00 alle 17.00.

Per ulteriori approfondimenti: Mostra Coranica

Phantasmagoria-Pacis.it

 

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