giovedì, Giugno 4, 2026

Libano, l’allarme dell’UNFPA: donne e bambine sotto attacco nonostante il cessate il fuoco

Raid sugli ospedali e rifugi insicuri mettono a rischio migliaia di donne incinte e minorenni. Serve urgentemente una risposta internazionale.

by Annachiara
United Nations

Nonostante la tregua, in Libano la violenza non si ferma e a pagare il prezzo più alto sono le donne e le bambine. L’UNFPA, l’agenzia ONU per la salute riproduttiva, ha lanciato un drammatico allarme: i recenti raid israeliani nel sud del Paese e le tensioni a Beirut hanno devastato le infrastrutture sanitarie, colpendo anche un centro di assistenza materna e uno spazio sicuro per donne.

La situazione è critica. Tra la popolazione sfollata si contano circa 13.500 donne incinte; di queste, 1.500 partoriranno entro un mese. Altrettante restano intrappolate nel sud della nazione, private di assistenza medica qualificata.

A peggiorare il quadro sono le condizioni drammatiche dei rifugi. Il sovraffollamento, l’assenza di illuminazione e la mancanza di servizi igienici sicuri espongono le ragazze e i nuclei familiari guidati da donne a un rischio altissimo di violenza di genere.

L’UNFPA sta garantendo supporto psicologico e cliniche mobili, ma i fondi stanno per esaurirsi: l’appello umanitario è coperto solo al 30%.  “Quando i reparti di maternità vengono distrutti”, ha avvertito l’ONU, “sono le donne a perdere la vita”.

Fonte: UN News

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