lunedì, Aprile 20, 2026

Conflitto Libano: 39 siti sotto protezione rinforzata UNESCO

L'UNESCO attiva un nuovo piano di emergenza per monitorare e finanziare la salvaguardia dei monumenti millenari del Libano, minacciati dal conflitto in corso.

by Annachiara Gigliozzi

In risposta all’aggravarsi del conflitto armato in Libano, il Comitato per la Protezione dei Beni Culturali in caso di Conflitto Armato dell’UNESCO ha tenuto una sessione straordinaria. Durante l’incontro è stato deciso di iscrivere 39 beni culturali libanesi sotto il cosiddetto regime di “Protezione rinforzata”.

Questa forma di salvaguardia rappresenta il più alto livello di tutela previsto dalla Convenzione dell’ Aia del 1954 e dal suo Secondo Protocollo del 1999. Si tratta di un passo fondamentale che non solo riconosce il valore universale eccezionale di questi siti, ma stabilisce anche obblighi legali e sanzionatori stringenti per tutte le parti coinvolte nelle ostilità. In termini pratici, l’iscrizione garantisce l’obbligo assoluto di non attaccare questi siti e di non utilizzarli per scopi militari (ad esempio, come basi o depositi di armi). Inoltre, qualsiasi violazione delle norme è considerata un crimine di guerra, per cui gli individui responsabili di attacchi deliberati contro questi siti possono essere perseguiti penalmente a livello internazionale.

Il Libano potrà beneficiare di supporto tecnico e finanziario da parte dell’UNESCO per attuare misure di monitoraggio e prevenzione. E’ già stato stanziato un fondo di emergenza, grazie al quale esperti  internazionali collaboreranno con le autorità libanesi per la digitalizzazione degli archivi, la creazione di barriere fisiche protettive e il monitoraggio satellitare dei siti per rilevare tempestivamente eventuali danni.

Tra i siti Coinvolti figurano Baalbek e Anjar che testimoniano l’eredità romana e omayyade; Tiro l’antica città fenicia, culla della navigazione e del commercio nel Mediterraneo; l’area archeologica di Byblos, una delle città abitate ininterrottamente da più tempo al mondo; la Valle Santa (Ouadi Qadisha): con i suoi insediamenti monastici e i Cedri di Dio.

Fonte: UN News 17/04/2026

 

 

 

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