sabato, Aprile 18, 2026

Sudan: Save the Children, 1.000 giorni di conflitto devastano la vita dei bambini

I bambini del Sudan stanno pagando il prezzo più alto

by Phantasmagoria-Pacis
Save The Children

KHARTOUM – Sono trascorsi 1.000 giorni dall’inizio del conflitto in Sudan, un periodo che ha distrutto famiglie, comunità e compromesso il futuro di un’intera generazione di minori, denuncia Save the Children. L’organizzazione, attiva da oltre un secolo per la protezione dei bambini a rischio, sottolinea come i minori siano tra i più colpiti dalla crisi.

“I bambini del Sudan stanno pagando il prezzo più alto. Vengono uccisi nelle loro case, scuole e centri sanitari, stuprati in massa, terrorizzati e costretti a fuggire ripetutamente”, afferma Mohamed Abdiladif, Direttore di Save the Children in Sudan. La crisi ha generato il più grande fenomeno di sfollamento interno al mondo: in media, ogni minuto otto persone sono costrette a lasciare le proprie case, pari a circa 11.000 persone ogni giorno. In oltre 1.000 giorni, quasi 12 milioni di persone, tra cui oltre cinque milioni di minori, sono state sfollate, un quinto della popolazione del Paese.

Abdiladif descrive le condizioni dei campi di sfollamento come “un inferno”, con strutture sovraffollate e carenza di beni essenziali. L’organizzazione chiede un maggiore impegno internazionale: “È necessario stanziare risorse per sostenere le famiglie sfollate e lavorare per un accordo di pace. I bambini del Sudan meritano un futuro”.

Save the Children esorta la comunità internazionale a intervenire immediatamente per garantire protezione, assistenza e istruzione ai minori colpiti dal conflitto e per sostenere la ricostruzione del Paese.

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