Kolkata – A poche settimane dalle elezioni regionali nel Bengala Occidentale, scoppia il caso delle liste elettorali: circa 9 milioni di elettori, pari al 12% del totale, sono stati rimossi nell’ambito di una revisione straordinaria dei registri.
La misura, condotta dalla Election Commission of India, è ufficialmente finalizzata a eliminare duplicati e nominativi non validi. Tuttavia, oltre 2,7 milioni di persone – tra cui l’ex tecnico militare Muhammad Daud Ali e i suoi figli – restano in una sorta di limbo: pur avendo documenti validi, dovranno rivolgersi a tribunali speciali per riottenere il diritto di voto.
La controversia ha assunto una forte dimensione politica. Il partito di governo statale, il All India Trinamool Congress (TMC) guidato dalla premier locale Mamata Banerjee, accusa le autorità elettorali di aver escluso milioni di cittadini – in particolare musulmani – per favorire il Bharatiya Janata Party (BJP) del primo ministro Narendra Modi. Accuse respinte sia dal governo centrale sia dalla Commissione elettorale. Secondo dati citati nel dibattito politico, i musulmani rappresenterebbero una quota sproporzionata degli esclusi, ma anche comunità hindu – inclusi gruppi migranti – risultano colpite dalla revisione.
Al centro delle polemiche c’è anche l’utilizzo di sistemi basati su intelligenza artificiale per individuare “discrepanze logiche” nei registri, che hanno portato alla classificazione di milioni di elettori come “dubbi”.
La Corte Suprema dell’India ha autorizzato lo svolgimento delle elezioni di aprile – previste il 23 e 29 – senza attendere la risoluzione di tutti i ricorsi, lasciando irrisolta la posizione di milioni di cittadini.
Intanto, nelle aree urbane e nei distretti al confine con il Bangladesh, le cancellazioni sono state particolarmente elevate, alimentando timori su possibili esclusioni arbitrarie e sull’impatto democratico della revisione. “Non esistono precedenti di elezioni con diritti di voto sospesi su questa scala”, ha osservato il politologo Sibaji Pratim Basu, mentre dal governo si ribadisce che l’operazione è necessaria per garantire che solo cittadini indiani partecipino al voto.
Con il voto imminente, la questione delle liste elettorali rischia ora di dominare la campagna, sollevando interrogativi sulla trasparenza del processo e sull’effettivo diritto di voto per milioni di persone.
Fonte: BBC news – link all’articolo completo: https://www.bbc.com/news/articles/cy51qg00dezo
Immagine di copertina: NurPhoto via Getty Images