domenica, Agosto 23, 2026

Una messa per la pace firmata Nicola Piovani

Una messa per la pace, scritta con carta e matita, in un tempo attraversato da guerre e nuove paure.

by Adriana Randazzo
Nicola Piovani

Nicola Piovani sarà protagonista all’Aquila sabato 18 luglio, alla scalinata di San Bernardino, di una serata della rassegna ‘i Cantieri dell’Immaginario‘ con una nuova opera sinfonico-corale commissionata dalla Società Concertistica Barattelli per gli 80 anni di attività.

Il compositore premio Oscar ha parlato all’Aquila della ‘Missa pro pace‘, lavoro ancora in fase di scrittura e nato da una scelta personale più che da un vincolo della commissione.

Se noi riusciamo oggi a fare un piccolo passo verso la pace significa che qualche asilo in meno viene bombardato, che qualche famiglia in meno perde la casa. Questo è impressionante, quindi scrivo con ancora più responsabilità ed emozione”, ha spiegato Piovani.

La commissione ricevuta, ha chiarito, era per “un’opera libera, senza limiti“, sulla scia di quanto era già accaduto sette anni fa con la ‘Sinfonia delle stagioni’, composta per il decennale del sisma. “Sono stato io a proporre di fare una messa“, ha detto. Non una messa liturgica, ma una composizione cantata in latino, legata alla tradizione della ‘Missa pro pace‘. La musica sarà inframezzata da letture, da Pablo Neruda a Lev Tolstoj, a cura dell’attrice Barbara Ronchi. Prevista la partecipazione dell’Orchestra filarmonica Umbra e del coro dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia.

Nella stessa serata Piovani eseguirà anche il “Preludio al Cantico delle creature“. Nel finale ci sarà il ‘Dona nobis pacem – donaci la pace’. “L’ultima parola è la pace“, ha sottolineato il compositore premio Oscar, spiegando di sentire questo bisogno e di esprimerlo “con il mestiere che faccio, scrivendo con la carta e la matita“.

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