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SUMUS, in collaborazione con il festival VENEZIA SUONA, vi invita a un evento unico e senza precedenti: un concerto di piante!
20 giugno 2026 alle 18.30
La magia della musica si intreccia con la meraviglia del mondo vegetale per dare vita a un’esperienza immersiva che cambia il nostro modo di ascoltare la natura. In un momento storico in cui il rapporto con l’ambiente richiede nuove forme di attenzione e consapevolezza, questo evento nasce dal desiderio profondo di riconnettere l’essere umano al vivente.
📍 Venezia Suona, Cannaregio, Ex Ospedale Umberto I°, 3144, 30121 Venezia
📅 20 giugno 2026 – ore 18:30
🎟 Evento gratuito e aperto a tutti
Non si tratta solo di musica. È un incontro. È ascolto. È relazione.
Attraverso la Plants Play Orchestra, la prima orchestra al mondo composta da piante e alberi, il mondo vegetale diventa protagonista assoluto: le piante non sono più sfondo silenzioso, ma presenze vive, sensibili e interattive che generano musica dal vivo.
La tecnologia sviluppata da Edoardo Taori e dal suo team permette di trasformare i segnali elettrici delle piante in note musicali in tempo reale. Due sensori applicati su foglie o fusto rilevano le micro-fluttuazioni elettriche e le traducono in suoni unici, organici e irripetibili. Ogni variazione di luce, ogni presenza umana, ogni interazione modifica la composizione sonora.
In questo sistema poetico e tecnologico:
🌱 la pianta è il compositore
🎼 l’app è l’esecutore
🧍 l’essere umano è il direttore d’orchestra
Il risultato è una sinfonia vivente, in continua trasformazione, che nasce dall’incontro tra arte, scienza e natura.
La tecnologia Plants Play permette inoltre di esplorare in tempo reale i bioritmi delle piante, rendendo percepibile la loro attività e la loro sensibilità rispetto all’ambiente e alla presenza umana. Un invito ad ascoltare ciò che normalmente non si sente.
Questo concerto è un’esperienza sensoriale e poetica che apre un nuovo immaginario sul vivente. Un momento per rallentare, ascoltare e riscoprire la natura non come risorsa distante, ma come presenza viva con cui dialogare.
Un’occasione per vivere un’esperienza inedita, capace di generare una trasformazione interiore e una nuova consapevolezza del nostro legame con la Terra.