In occasione della Festa della Sensa, il 17 maggio 2026 al Monastero di San Nicolò del Lido di Venezia si è svolta l’iniziativa “Ti con nu, nu con Ti”. All’alzabandiera dei Piloni Dalmati, coordinato dall’alpino paracadutista Maurizio Vianello e animato dal Coro Serenissima Venezia, ha partecipato il Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro. Al termine il Patriarca di Venezia mons. Francesco Moraglia per una foto ricordo.
L’evento, sotto l’egida del Comune di Venezia, è stato organizzato in collaborazione con Global Campus of Human Rights, Coordinamento Associazioni d’Arma di Venezia, Società Dalmata di Storia Patria, Associazione Dalmati Italiani nel Mondo APS, Consiglieri di Municipalità e Comune, Europa Adriatica Nordest e Aeroporto Nicelli.
Al termine dell’evento ha preso il via il Comitato d’Onore della Sensa ai Piloni Dalmati per l’Europa delle due sponde adriatiche con sede al Global Campus of Human Rights. Ispirato alla tradizione della Festa della Sensa, alla memoria custodita dai Piloni Dalmati e ai valori europei di dialogo, diritti umani e patrimonio culturale, il Comitato promuoverà iniziative culturali, educative e commemorative dedicate all’Adriatico quale spazio di Pace, incontro e cooperazione tra le due sponde adriatiche.
I Piloni Dalmati, che sono stati restaurati con il sostegno dell’ Associazione Dalmati Italiani nel Mondo, rappresentano un luogo storico di alta valenza simbolica della memoria adriatica. L’opera, composta da tre grandi cippi in pietra d’Istria con scolpiti i simboli di Venezia, della Dalmazia e della storia della Serenissima, fu realizzata nel 2005 su iniziativa del compianto Tullio Vallery e di Franco Luxardo con il sostegno del Lions Club Lido. Il monumento richiama “l’ultimo fatto d’Arme a Venezia” e testimonia il legame storico, culturale e umano tra Venezia, l’Istria, il Quarnero e la Dalmazia.
La storia
La frase “Ti con nu, nu con Ti” (Tu con noi, noi con Te) è stata pronunciata il 23 agosto 1727 dal Capitano veneziano Giuseppe Viscovich nel “giuramento di Perasto”, nella Dalmazia montenegrina, che per ultimo ammainò il Serenissimo Gonfalone di Venezia. La targa in pietra d’Istria ai Piloni Dalmati ricorda scolpito questo specifico fatto:
“Il 20 Aprile 1797, all’entrata del porto del Lido marinai delle Bocche di Cattaro, comandati dal Capitano Alvise Viscovich, reagirono vittoriosamente alla provocazione navale francese testimoniando la fedeltà dei Dalmati a Venezia. Ultimo fatto d’arme a Venezia. TI CON NU – NU CON TI“.
Ogni anno da secoli, nel tratto d’acqua davanti alla Chiesa di San Nicolò del Lido (dove ci sono i Piloni Dalmati), la laguna riceve l’anello d’oro dogale per celebrare l’Ascesa in cielo di Gesù Cristo e come segno del legame, lo sposalizio, di Venezia con il mare. La Festa della Sensa trae origine a seguito della memorabile impresa dogale dell’anno 1000, quella di Pietro II Orseolo (26° Doge di Venezia) in soccorso della Dalmazia. Il Doge Pietro II Orseolo è considerato come l’iniziatore dello Stato da Mar. Abile diplomatico mise insieme tutta la nobiltà veneziana per poi tessere relazioni collaborative con gli Imperi di Occidente e di Oriente. Il Dogado di Pietro II Orseolo consolidò e sviluppò l’influenza marittima della Serenissima sull’Istria e la Dalmazia, stabilì alleanze con i greci. Il Doge liberò le popolazioni della Dalmazia e sconfisse i pirati Narentani quando, con il favore di Bisanzio, per la prima volta fu alzato lo stendardo di San Marco. L’operazione navale del Doge ebbe un grande successo a Parenzo, Pola, Ossero, Cherso, Veglia, Arbe, Zara, Sebenico, Traù, Spalato, Curzola, Lagosta e Ragusa. Fu allora che Bisanzio conferì al Doge il titolo di ”Duca di Dalmazia”.