venerdì, Maggio 8, 2026

Focolaio di hantavirus sulla MV Hondius, tensione per l’arrivo a Tenerife

Tre morti e diversi casi sospetti a bordo della nave da spedizione; le Canarie chiedono chiarimenti mentre proseguono quarantena e screening sanitari

by Rachele Gabbin
Focolaio di hantavirus sulla MV Hondius, tensione per l’arrivo a Tenerife

La nave da crociera MV Hondius è salpata da Ushuaia, in Argentina, il 1° aprile 2026 con a bordo passeggeri diretti verso alcune isole dell’Oceano Atlantico meridionale, per un viaggio incentrato su attività naturalistiche come escursioni e birdwatching.

L’imbarcazione è ora al centro dell’attenzione dei media internazionali a causa di un focolaio di hantavirus scoppiato a bordo. Si tratta di una malattia di tipo infettivo che si trasmesse dai roditori. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha definito basso il rischio di contagio a livello globale, rassicurando la popolazione, ma ha precisato di voler approfondire e ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’accaduto.

Una delle ipotesi al vaglio è che le prime infezioni possano essersi verificate al di fuori della nave e che, successivamente, il virus si sia diffuso anche attraverso trasmissioni da uomo a uomo favorite dalla stretta vicinanza tra i passeggeri a bordo.

La prima vittima è stato un olandese di 70 anni, colpito improvvisamente da febbre, cefalea, dolori addominali e diarrea mentre si trovava a bordo. È deceduto l’11 aprile; poco dopo lo ha seguito la moglie, 69 anni, anch’essa olandese, che ha accusato un malore in aeroporto mentre tentava di rientrare nei Paesi Bassi ed è morta in un ospedale della zona.

Ad oggi, delle sette persone contagiate (due casi confermati e cinque sospetti) tre sono decedute, mentre una persona si trova ricoverata in terapia intensiva in Sudafrica.

La compagnia ha reso noto che le autorità di Capo Verde, dove la nave era attraccata negli ultimi giorni, hanno impedito lo sbarco dei passeggeri che necessitavano di cure, pur consentendo al personale medico di salire a bordo per una valutazione delle loro condizioni.

La nave è poi ripartita mercoledì da Capo Verde in direzione di Tenerife.  Le autorità sanitarie stanno cercando di rintracciare tutte le persone che potrebbero essere entrate in contatto con il virus. Il viaggio dall’arcipelago africano verso le Isole Canarie dovrebbe durare circa tre giorni e mezzo, secondo quanto riferito dal Ministero della Salute spagnolo alla CNN.

Nonostante le rassicurazioni della Ministra della Salute spagnola, Mónica García, secondo cui l’attracco della nave a Tenerife non rappresenterebbe una minaccia per la popolazione, il presidente delle Canarie, Fernando Clavijo, si è detto preoccupato e ha richiesto un incontro urgente con il primo ministro Pedro Sánchez.

Il governo dell’arcipelago non ha respinto formalmente la possibilità di accogliere il vascello, ma ha dichiarato di “esigere informazioni chiare”, come riferito dall’ufficio del presidente alla CNN. “Il presidente chiede chiarimenti sul motivo per cui la nave sia diretta verso le Canarie, quando i passeggeri avrebbero potuto essere rimpatriati da Capo Verde invece di rimanere a bordo per ulteriori giorni”, si legge nella dichiarazione.

Il piano di attracco a Tenerife resta comunque confermato. Lo sbarco a Tenerife dovrebbe avvenire in sicurezza, con misure a tutela sia dei passeggeri che dei residenti. Oceanwide sta lavorando a stretto contatto con le autorità per definire tempi e modalità di approdo, quarantena e screening medici obbligatori. I 14 cittadini spagnoli presenti a bordo verranno trasferiti in una struttura ospedaliera militare al termine dei controlli sanitari; gli altri passeggeri saranno invece progressivamente rimpatriati.

FONTE: CNN

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