venerdì, Maggio 8, 2026

Migrazioni, l’ONU avverte: Servono regole comuni e più tutele

Al Forum internazionale di New York focus sui diritti dei migranti, sul contrasto alla tratta e sulla necessità di gestire i flussi migratori con strumenti condivisi tra gli Stati.

by Annachiara Gigliozzi

A New York si è aperto il secondo International Migration Review Forum (Forum d’esame delle migrazioni internazionali) l’incontro delle Nazioni Unite dedicato alla verifica dei progressi compiuti nell’attuazione del Global Compact for Safe, Orderly and Regular Migration, l’accordo internazionale approvato nel 2018 per promuovere una gestione più sicura e coordinata delle migrazioni.

Durante il vertice è emerso come il fenomeno migratorio continui a rappresentare una componente strutturale della società globale. Secondo i dati presentati dall’ONU, circa 300 milioni di persone nel mondo vivono oggi in un Paese diverso da quello di nascita. Le motivazioni sono diverse: lavoro, studio, ricongiungimenti familiari o ricerca di condizioni di vita migliori.

La presidente dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite Annalena Baerbock ha sottolineato che la migrazione viene spesso affrontata solo in termini emergenziali o politici, concentrandosi sui flussi irregolari e sulla pressione ai confini. In realtà, ha ricordato, si tratta di un fenomeno che accompagna la storia dell’umanità da migliaia di anni.

Baerbock ha evidenziato anche gli aspetti economici della migrazione: ogni anno le persone che lavorano all’estero inviano nei propri Paesi d’origine circa mille miliardi di dollari in rimesse economiche, una cifra superiore agli investimenti diretti esteri e agli aiuti pubblici allo sviluppo messi insieme. In molti Paesi, i migranti rappresentano inoltre una parte fondamentale della forza lavoro e contribuiscono in modo significativo ai sistemi sanitari, alla ricerca e alla crescita economica.

Tuttavia, il quadro resta critico sotto molti aspetti. Secondo il rapporto presentato dall’ONU, negli ultimi quattro anni almeno 200 mila persone sono state vittime di tratta, soprattutto donne e ragazze. Inoltre, in appena due anni oltre 15 mila migranti sono morti o risultano dispersi durante i viaggi verso altri Paesi. Le Nazioni Unite denunciano anche il continuo ricorso alla detenzione di famiglie e minori e lo sfruttamento lavorativo che colpisce molti lavoratori migranti privi di adeguate tutele.

Nel suo intervento, Guterres ha proposto sei linee d’azione prioritarie: garantire il rispetto dei diritti umani dei migranti, rafforzare i soccorsi lungo le rotte, contrastare trafficanti e reti criminali, ampliare i canali regolari di ingresso, investire nei Paesi d’origine e migliorare la cooperazione internazionale, anche sul tema dei rifugiati.

Il forum si concluderà il 9 maggio dopo quattro giorni di incontri e tavole rotonde dedicate alle principali sfide legate alla gestione delle migrazioni a livello globale.

Fonte: UN News

You may also like

error: Il contenuto è protetto!!