Continuano le operazioni umanitarie nelle aree più colpite dalla guerra in Ucraina. L’Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari (OCHA) ha reso noto che, nonostante i pesanti bombardamenti che stanno colpendo le città dell’est del Paese, i convogli umanitari riescono ancora a raggiungere le comunità più difficili da raggiungere lungo la linea del fronte.
Tra ieri e oggi, le Nazioni Unite e le organizzazioni partner hanno inviato due convogli umanitari nelle regioni di Donetsk e Kharkiv. Il convoglio diretto a Sviatohirsk, una delle città più devastate dal conflitto nel Donetsk, è stato guidato dal Coordinatore umanitario ONU per l’Ucraina, Matthias Schmale, insieme al responsabile di OCHA in Ucraina, Andrea De Domenico.
Secondo OCHA, dall’inizio dell’anno sono stati organizzati 20 convogli umanitari, che hanno permesso di assistere quasi 22 mila persone residenti nelle comunità vicine al fronte.
Nel frattempo, continua ad aggravarsi il bilancio delle vittime civili. Le autorità ucraine riferiscono che tra ieri e le prime ore di questa mattina circa 30 civili sono morti e altri 170 sono rimasti feriti a causa degli attacchi russi.
Particolarmente colpite le città di Zaporizhzhia, Kramatorsk e Dnipro, dove bombardamenti con missili e bombe plananti hanno causato oltre 20 morti e più di 100 feriti. Gli attacchi hanno danneggiato edifici residenziali, un dormitorio, strutture educative e altre infrastrutture civili.
Un ulteriore attacco ha interessato ieri mattina impianti di produzione del gas nella regione di Poltava. Secondo il Servizio statale di emergenza ucraino e la compagnia energetica nazionale Naftogaz, almeno cinque persone sono morte e quasi 40 lavoratori del settore energetico e soccorritori sono rimasti feriti mentre cercavano di spegnere l’incendio provocato dai raid.
Il Coordinatore umanitario delle Nazioni Unite, Matthias Schmale, ha espresso cordoglio alle famiglie delle vittime e ha ribadito la necessità di proteggere civili e infrastrutture civili, come previsto dal diritto internazionale umanitario.
Fonte: OCHA Daily Updates 06/05/2026