sabato, Agosto 8, 2026

Panel sulla pace: il messaggio di Antonio Silvio Calò all’Edera Film Festival

La Pace va oltre ogni appartenenza politica. Dialogo, cinema e riflessioni per costruire una cultura condivisa

by Andrea Martucci
Pace, il messaggio di Calò al Festival

Pace significa responsabilità collettiva, ascolto e dialogo. È questo il messaggio emerso durante la terza giornata dell’Edera Film Festival, che ha dedicato uno dei suoi appuntamenti più significativi al Panel sulla Pace, offrendo al pubblico uno spazio di confronto su un tema di stretta attualità. L’incontro ha visto la partecipazione di Antonio Silvio Calò, presidente della Fondazione Venezia per la Ricerca sulla Pace, con la moderazione di Saskia Terzani, in un dibattito che ha invitato i presenti a interrogarsi sul significato della pace nel mondo contemporaneo.

L’appuntamento ha messo al centro il valore del confronto e della riflessione, dimostrando come il dialogo possa diventare uno strumento concreto per comprendere le sfide del presente e guardare con maggiore consapevolezza al futuro.

Pace: le parole di Antonio Silvio Calò al centro del confronto

Durante il panel, Antonio Silvio Calò ha ribadito due concetti destinati a lasciare il segno nel dibattito.

«La pace o è di tutti o non è di nessuno» ha affermato il presidente della Fondazione Venezia per la Ricerca sulla Pace, sottolineando come il percorso verso una società più giusta non possa escludere nessuno.

A questa riflessione ha aggiunto un secondo principio altrettanto significativo: «La pace non può avere un colore politico».

Due affermazioni che hanno rappresentato il filo conduttore dell’incontro e che hanno posto al centro una visione della pace come bene comune, capace di superare appartenenze, divisioni e contrapposizioni.

Cinema e pace: il film “Sami” racconta uno sguardo umano sull’Iran

Al termine del confronto il Festival ha proposto la proiezione di Sami, opera del regista Habib Bavi Sajed.

Il film accompagna lo spettatore dentro la realtà dell’Iran attraverso uno sguardo intimo e profondamente umano. La narrazione dà voce alle vite, ai desideri e alle speranze di chi vive quotidianamente in un contesto caratterizzato da tensioni e limitazioni.

La scelta di inserire questa proiezione subito dopo il panel ha rafforzato il messaggio dell’iniziativa, evidenziando come il linguaggio cinematografico possa contribuire a comprendere realtà complesse e ad alimentare una cultura della pace fondata sulla conoscenza e sull’empatia.

L’Edera Film Festival promuove dialogo e consapevolezza

Il Panel sulla Pace ha rappresentato uno dei momenti più significativi della terza giornata dell’Edera Film Festival, grazie anche alla moderazione di Saskia Terzani e al contributo di Antonio Silvio Calò.

L’iniziativa ha ricordato come parlare di pace significhi soprattutto creare occasioni di incontro, confronto e ascolto reciproco. Inoltre, il cinema può diventare uno strumento prezioso per aprire nuove prospettive, dare spazio alle persone e favorire una riflessione condivisa sui temi che attraversano il nostro tempo.

Per seguire altri approfondimenti  è possibile consultare anche https://phantasmagoria-pacis.it.

Ulteriori informazioni sulla Fondazione Venezia per la Ricerca sulla Pace sono disponibili sul sito ufficiale della Fondazione: https://www.veripa.org/.

L’incontro ospitato dall’Edera Film Festival ha così confermato che la pace non rappresenta soltanto un ideale, ma una responsabilità comune che passa attraverso il dialogo, la cultura e la capacità di comprendere le esperienze degli altri.

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