venerdì, Aprile 10, 2026

Petrolio russo in direzione verso Cuba mentre il paese subisce il blocco economico statunitense

by Adriana Randazzo
Blackout

Dopo la cattura di Nicolás Maduro a gennaio, gli USA hanno intensificato la pressione su Cuba, loro storico nemico, interrompendo le spedizioni di petrolio venezuelano e l’invio di denaro, e minacciando di imporre sanzioni a qualsiasi nazione cercasse di vendere petrolio o aiutare economicamente il Paese.

Da allora, l’isola è stata colpita da numerosi blackout causati dal blocco economico americano, che la rende sempre più vulnerabile e un potenziale obiettivo per gli Stati Uniti.

Lunedì scorso, il presidente americano Donald Trump ha dichiarato di aspettarsi di avere “l’onore di prendere Cuba”, affermando di poter fare “ciò che vuole” nei negoziati con L’Avana sul futuro della nazione.

Negli scorsi giorni, però, una petroliera russa, la Anatoly Kolodkin, con a bordo 730.000 barili di greggio — caricati nel porto russo di Primorsk l’8 marzo — è stata avvistata mercoledì nell’Atlantico orientale in rotta verso Cuba, secondo la società di analisi marittima Kpler. La petroliera è soggetta a sanzioni contro la Russia da parte di Stati Uniti, Unione Europea e Regno Unito.

Sempre mercoledì, anche la petroliera battente bandiera di Hong Kong Sea Horse è stata rintracciata nei Caraibi nord-occidentali, a circa 1.500 chilometri dalla costa cubana. A bordo si trovano quasi 200.000 barili di diesel, caricati al largo di Cipro a fine gennaio da un’altra petroliera; la nave ha lasciato il Mediterraneo il 13 febbraio e da allora naviga nell’Atlantico seguendo una rotta irregolare.

L’ultima consegna di petrolio alla nazione risale al 9 gennaio, effettuata dal Messico, che si è poi visto costretto a cessare le esportazioni in seguito alle pressioni e alle minacce statunitensi.

Adriana Randazzo

Fonte: The Guardian

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