sabato, Aprile 18, 2026

Sudan: la guerra continua, ma l’aiuto umanitario non si ferma

by Genny Barozzi

Gli attacchi con droni e i combattimenti a terra continuano in diverse zone del Sudan. Martedì scorso, diverse persone sono morte a Bara, nel Nord Kordofan, mentre 150 sfollati sono stati trasferiti dal villaggio di Sherim Mima a Um Dam Haj Ahmed. I combattimenti proseguono anche vicino a Tina, al confine con il Ciad, dove un drone ha ucciso 17 persone sul lato ciadiano.

Nonostante i rischi, le organizzazioni umanitarie mantengono le operazioni. Save the Children ha consegnato 30 tonnellate di medicinali e forniture nutrizionali a Tawila, a Nord Darfur, supportando oltre 80.000 bambini e 57.000 adulti per sei mesi.

Circa 9 milioni di persone rimangono sfollate all’interno del Sudan. Chi torna affronta enormi sfide, spesso in zone gravemente danneggiate e prive di servizi essenziali. Molti rifugiati sudanesi restano nei paesi vicini, ancora bisognosi di supporto.

Gli operatori umanitari chiedono maggiori fondi e accesso sicuro e continuativo. Il Piano di risposta umanitaria 2026 richiede 2,9 miliardi di dollari, ma finora è finanziato solo al 16%, mentre l’UNHCR necessita di ulteriori 1,6 miliardi per sostenere rifugiati e comunità ospitanti.

Fonte: OCHA daily newsletter 19/03/2026

You may also like

error: Il contenuto è protetto!!