domenica, Maggio 31, 2026

Tregua in Medio Oriente, ma le crisi umanitarie restano critiche a Gaza, in Iran e Ucraina

by Genny Barozzi

Medio Oriente
La recente tregua offre un sollievo temporaneo dopo sei settimane di intensi combattimenti che hanno provocato numerose vittime e gravi danni alle infrastrutture civili, tra cui reti elettriche, idriche, energetiche e di trasporto. L’Ufficio ONU per gli affari umanitari (OCHA) spera che la pausa permetta di ampliare gli interventi a beneficio delle popolazioni colpite e dei soccorritori in prima linea. Priorità immediate includono il ripristino dei servizi essenziali, la protezione dei gruppi vulnerabili, la riabilitazione di scuole e rifugi, e la distribuzione di forniture critiche.

Iran
Le Nazioni Unite, in coordinamento con le autorità locali e i partner, stanno intensificando le operazioni di soccorso per rifugiati e comunità vulnerabili. Gli interventi riguardano principalmente salute, acqua e servizi igienico-sanitari, sicurezza alimentare e abitazioni. La risposta umanitaria punta anche a garantire l’accesso a servizi essenziali e a proteggere le persone più fragili, mentre si lavora per ripristinare infrastrutture danneggiate e distribuire forniture di emergenza.

Territori Palestinesi Occupati (Gaza)
La Striscia di Gaza vede proseguire l’attività degli operatori umanitari, nonostante le difficoltà operative. È in corso una campagna di vaccinazione di cinque giorni rivolta ai bambini sotto i tre anni che hanno perso le vaccinazioni di routine negli ultimi 30 mesi. Circa 150 squadre, supportate da Ministero della Salute, OMS, UNICEF, UNRWA e altri partner, operano anche in zone difficili da raggiungere. Contestualmente, oltre 207.000 caregiver hanno ricevuto formazione su come gestire i primi segnali di ipotermia nei neonati, riducendo i rischi legati al freddo invernale.

Ucraina
La situazione rimane grave: attacchi recenti hanno causato più di una dozzina di vittime civili e quasi 100 feriti. Le regioni di Chernihiv, Dnipro, Kharkiv, Kherson, Odesa, Sumy e Zaporizhzhia sono state colpite, con danni o distruzioni di oltre 40 edifici residenziali, oltre a ospedali e scuole. Una scuola utilizzata come hub umanitario è stata pesantemente danneggiata da un bombardamento, poco dopo l’evacuazione dei civili.
Quasi 450 persone sono state evacuate dalla regione di Donetsk nelle ultime 24 ore. I partner umanitari continuano a supportare gli sfollati nei centri di transito, come quello di Shostka nella regione di Sumy, offrendo registrazione, assistenza legale, psicologica, trasporti e aiuti economici. Inoltre, cliniche mobili finanziate dal Fondo umanitario per l’Ucraina hanno fornito assistenza sanitaria essenziale a oltre 1.400 persone nelle regioni di Dnipro, Mykolaiv e Sumy nell’ultima settimana.

Fonte: OCHA Daily News Updates

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