domenica, Aprile 19, 2026

Giustizia e riconciliazione in Siria: è necessario un sostegno globale per proteggere i risultati raggiunti

L'ONU lancia un nuovo appello: è necessario destinare ulteriori risorse affinchè i processi di giustizia transizionale possano portare i loro frutti tra la popolazione civile.

by Annachiara Gigliozzi

Dalla caduta del regime di Assad nel dicembre 2024, la Siria ha intrapreso un percorso di ricostruzione dello Stato di diritto che gli esperti delle Nazioni Unite definiscono straordinario. In un solo anno le istituzioni locali, come la Commissione Nazionale per la Giustizia Transizionale, hanno gettato le basi per affrontare il lungo lavoro di monitoraggio e condanna delle violazioni dei diritti umani durante l’epoca di Assad. Tuttavia questa evoluzione si scontra con una realtà fragile, segnata da un sistema giudiziario e medico-forense fortemente colpito da anni di conflitto, che limita la capacità di raccogliere e conservare prove fondamentali per i futuri processi.

Un elemento centrale di questa fase riguarda la gestione della violenza sessuale legata al conflitto. Questa viene definita non come un evento accidentale, ma come una tattica sistematica e deliberata di umiliazione, utilizzata capillarmente nei centri di detenzione. Sebbene donne e ragazze siano le più colpite, i dati delle organizzazioni partner dell’ONU rivelano una realtà sommersa allarmante: circa il 98% degli uomini e dei ragazzi in detenzione ha riferito di aver subito abusi. Tale fenomeno rimane in gran parte sottostimato a causa di uno stigma sociale profondo che agisce su più livelli  e che passa dal trauma individuale, alla paura del rifiuto da parte della comunità, rendendo essenziale la creazione di spazi sicuri per i sopravvissuti e le sopravvissute.

Nonostante il ruolo cruciale della società civile, che rappresenta la vera spina dorsale della documentazione e del supporto alle vittime, la finestra di opportunità per consolidare questi risultati si sta restringendo a causa di una preoccupante diminuzione dei finanziamenti internazionali. Ciò mette a rischio la sostenibilità degli sforzi compiuti finora. Le Nazioni Unite lanciano dunque un appello alla comunità internazionale, sottolineando come questo sia il momento decisivo per investire in risorse tecniche e finanziarie poiché, senza un supporto globale immediato, il rischio di una regressione è concreto. Si presenta dunque la possibilità che le prove vadano perdute e che la fiducia dei cittadini nelle nuove istituzioni venga meno. Ciò potrebbe compromettere il cammino verso una riconciliazione duratura e la garanzia di giustizia nel Paese.

Fonte: UN News 14/04/2026

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