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DAILY NEWS UPDATE
Venerdì 10 aprile 2026
Libano: ospedali al collasso e civili sempre più a rischio
L’Ufficio per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA) riferisce che la situazione umanitaria in Libano continua a peggiorare: i civili subiscono il peso maggiore della violenza e i servizi essenziali sono sottoposti a una pressione estrema.
Il Ministero della Salute libanese ha riferito che gli attacchi di mercoledì in tutto il paese hanno ucciso oltre 300 persone e ne hanno ferite più di 1.100. Questo porta il bilancio totale delle vittime dal 2 marzo a quasi 1.900 morti e oltre 6.000 feriti, secondo i dati governativi.
L’OCHA esprime profonda preoccupazione per gli attacchi ai servizi sanitari e di emergenza. Oggi, un raid su un’ambulanza ha ucciso due soccorritori nella città di Deir Qanoun Ras el-Aïn, nella provincia di Tiro.
Il sistema sanitario è allo stremo. Un rappresentante dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) in Libano avverte che alcuni ospedali potrebbero esaurire le scorte per i traumi entro pochi giorni a causa dell’ondata di feriti. Solo mercoledì scorso è stata consumata una quantità di scorte che normalmente basterebbe per tre settimane. Le interruzioni nelle catene di approvvigionamento e l’aumento della domanda minacciano anche la disponibilità di farmaci per malattie croniche, come l’insulina.
Nonostante gli sforzi dell’OMS e dei suoi partner, che dal 2 marzo hanno garantito farmaci a 57.000 pazienti e oltre 37.000 visite ambulatoriali sovvenzionate, i bisogni superano di gran lunga la capacità disponibile. Le Nazioni Unite chiedono una de-escalation immediata e il rispetto del diritto internazionale umanitario: operatori, ambulanze e strutture mediche devono essere protetti.
Territori Palestinesi Occupati: la crisi persiste per milioni di persone
A sei mesi dal cessate il fuoco a Gaza, l’OCHA segnala che le organizzazioni umanitarie continuano a operare tra enormi ostacoli. Nella prima settimana di aprile, i partner per la sicurezza alimentare hanno distribuito pacchi viveri e farina a quasi 250.000 civili, coprendo circa il 75% del fabbisogno calorico minimo (rispetto al 50% dei mesi precedenti).
Sul fronte dell’istruzione, sono stati allestiti 5 nuovi spazi di apprendimento a Khan Younis e nel nord di Gaza, portando il totale a oltre 580 strutture che servono circa 360.000 bambini. In Cisgiordania, invece, le forze israeliane hanno esteso di due mesi un ordine militare che prolunga lo sfollamento di oltre 33.000 persone nei campi profughi di Jenin e Tulkarm.
Haiti: fame e violenza spingono l’emergenza verso nuovi estremi
Edem Wosornu (OCHA) ha descritto a New York una crisi tra le più gravi dell’emisfero occidentale, con oltre metà della popolazione bisognosa di assistenza. Le famiglie saltano i pasti e i bambini lasciano la scuola precocemente. La crisi è segnata da insicurezza, violenza incessante, sfollamenti di massa e livelli scioccanti di violenza di genere. Nonostante la determinazione dei civili nel mantenere la propria dignità, la situazione è allo stremo.
Venerdì 10 aprile 2026
Libano: ospedali al collasso e civili sempre più a rischio
L’Ufficio per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA) riferisce che la situazione umanitaria in Libano continua a peggiorare: i civili subiscono il peso maggiore della violenza e i servizi essenziali sono sottoposti a una pressione estrema.
Il Ministero della Salute libanese ha riferito che gli attacchi di mercoledì in tutto il paese hanno ucciso oltre 300 persone e ne hanno ferite più di 1.100. Questo porta il bilancio totale delle vittime dal 2 marzo a quasi 1.900 morti e oltre 6.000 feriti, secondo i dati governativi.
L’OCHA esprime profonda preoccupazione per gli attacchi ai servizi sanitari e di emergenza. Oggi, un raid su un’ambulanza ha ucciso due soccorritori nella città di Deir Qanoun Ras el-Aïn, nella provincia di Tiro.
Il sistema sanitario è allo stremo. Un rappresentante dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) in Libano avverte che alcuni ospedali potrebbero esaurire le scorte per i traumi entro pochi giorni a causa dell’ondata di feriti. Solo mercoledì scorso è stata consumata una quantità di scorte che normalmente basterebbe per tre settimane. Le interruzioni nelle catene di approvvigionamento e l’aumento della domanda minacciano anche la disponibilità di farmaci per malattie croniche, come l’insulina.
Nonostante gli sforzi dell’OMS e dei suoi partner, che dal 2 marzo hanno garantito farmaci a 57.000 pazienti e oltre 37.000 visite ambulatoriali sovvenzionate, i bisogni superano di gran lunga la capacità disponibile. Le Nazioni Unite chiedono una de-escalation immediata e il rispetto del diritto internazionale umanitario: operatori, ambulanze e strutture mediche devono essere protetti.
Territori Palestinesi Occupati: la crisi persiste per milioni di persone
A sei mesi dal cessate il fuoco a Gaza, l’OCHA segnala che le organizzazioni umanitarie continuano a operare tra enormi ostacoli. Nella prima settimana di aprile, i partner per la sicurezza alimentare hanno distribuito pacchi viveri e farina a quasi 250.000 civili, coprendo circa il 75% del fabbisogno calorico minimo (rispetto al 50% dei mesi precedenti).
Sul fronte dell’istruzione, sono stati allestiti 5 nuovi spazi di apprendimento a Khan Younis e nel nord di Gaza, portando il totale a oltre 580 strutture che servono circa 360.000 bambini. In Cisgiordania, invece, le forze israeliane hanno esteso di due mesi un ordine militare che prolunga lo sfollamento di oltre 33.000 persone nei campi profughi di Jenin e Tulkarm.
Haiti: fame e violenza spingono l’emergenza verso nuovi estremi
Edem Wosornu (OCHA) ha descritto a New York una crisi tra le più gravi dell’emisfero occidentale, con oltre metà della popolazione bisognosa di assistenza. Le famiglie saltano i pasti e i bambini lasciano la scuola precocemente. La crisi è segnata da insicurezza, violenza incessante, sfollamenti di massa e livelli scioccanti di violenza di genere. Nonostante la determinazione dei civili nel mantenere la propria dignità, la situazione è allo stremo.