sabato, Agosto 8, 2026

In Cisgiordania cresce la spirale di violenza

A Tal uno scontro a fuoco tra palestinesi e coloni israeliani provoca sei morti. Israele parla di terrorismo, i residenti denunciano anni di intimidazioni e l'UE chiede un'immediata de-escalation

by Rachele Gabbin
In Cisgiordania cresce la spirale di violenza

Nella Cisgiordania occupata cresce l’esasperazione della popolazione palestinese, sempre più spesso bersaglio di incursioni violente da parte dei coloni israeliani. Stremate da raid ormai ricorrenti, diverse comunità hanno iniziato a reagire, alimentando una pericolosa escalation di violenza.

La gravità della situazione è emersa con chiarezza venerdì scorso nel villaggio di Tal, a sud-ovest di Nablus, dove uno scontro a fuoco aperto è costato la vita a quattro palestinesi e due israeliani.

Il governo del premier Benjamin Netanyahu ha definito l’episodio un attacco terroristico di matrice palestinese. Di tutt’altro avviso gli abitanti di Tal, che parlano di legittima difesa contro una sistematica campagna di intimidazione condotta dai coloni con l’obiettivo di costringere i residenti ad abbandonare le proprie terre.

Ahmed Ramadan, 71 anni, padre di uno dei palestinesi uccisi negli scontri, ha raccontato a Reuters che la sua famiglia è stata ripetutamente presa di mira dai coloni. La loro abitazione, situata ai margini del villaggio e affacciata sulle colline della Cisgiordania, sarebbe, infatti, stata oggetto di continue intimidazioni.

“Dicono che siamo terroristi. Noi non siamo terroristi”, ha dichiarato Ramadan. Secondo il suo racconto, uno dei due coloni israeliani rimasti uccisi, Benayahu Mellet, si era già presentato in passato davanti alla sua abitazione intimando alla famiglia di lasciare la zona e trasferirsi in Siria o in Giordania. Si trattava di un riservista dell’esercito e coordinatore della sicurezza del vicino insediamento di Havat Gilad.

“Sono paziente, saremo pazienti, pazienti e ancora pazienti, ma alla fine la pazienza si esaurisce. Svanisce e basta, non funziona”, ha riportato invece ai giornalisti Ahmed Shtayya, agricoltore settantaduenne di Tal, aggiungendo “qualsiasi essere umano si difende”.

Secondo Al Jazeera, le violenze si stanno intensificando soprattutto nell’area di Nablus, dove nelle scorse settimane alcuni coloni estremisti avrebbero incendiato la moschea di al-Rahma, nella cittadina di Qusra. Continuano poi le operazioni di arresto condotte dalle Forze di difesa israeliane (IDF) in tutta la Cisgiordania. L’agenzia di stampa palestinese Wafa riferisce di almeno 30 arresti nel solo villaggio di Tal, oltre a 14 a Ramallah, 8 a Hebron, 6 a Tulkarem, 5 a Jenin e 3 a Betlemme.

La stessa agenzia segnala un’ampia operazione militare israeliana nella città e nel governatorato di Jenin, estesa a numerosi centri abitati, tra cui Zababdeh, Faqqua, Yabad, Burqin, Jalbun, Qabatiya. Episodi di violenza sono stati registrati anche a Tubas e nel campo profughi di Far’a.

A Jenin, inoltre, i militari israeliani avrebbero fatto irruzione nei complessi residenziali situati nei pressi dell’Arab American University e negli alloggi destinati agli insegnanti, utilizzati come rifugio dagli sfollati del vicino campo profughi, effettuando perquisizioni casa per casa. Contestualmente, sarebbero state imposte rigide restrizioni alla circolazione, con l’installazione di numerosi checkpoint lungo le principali arterie stradali e agli ingressi dei centri abitati della Cisgiordania.

L’Unione Europea si è detta profondamente preoccupata per l’escalation di violenza nel Paese. “Esprimiamo le nostre più sentite condoglianze alle famiglie delle vittime e auguriamo ai feriti una pronta e completa guarigione”, ha dichiarato il portavoce del Servizio Europeo per l’Azione Esterna (SEAE), Anouar El Anouni. “Gli eventi odierni ci ricordano la fragilità della situazione sul campo. L’Unione Europea esorta tutte le parti a evitare un linguaggio incendiario, a contribuire alla de-escalation e a porre fine a questo circolo vizioso di violenza”.

 

FONTE: REUTERS
Photo credit: / IDF Spokesperson’s Unit

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