sabato, Aprile 18, 2026

L’importanza delle donne nella gestione delle risorse idriche

Il giacinto d’acqua offre nuove possibilità di autosufficienza economica per le donne egiziane

by Rachele Gabbin

Durante un evento organizzato in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, in Egitto è stata presentata l’iniziativa Ward El Kheir, sostenuta dall’Unione Europea e volta a offrire alle donne egiziane nuove opportunità lavorative, sfruttando una delle piante più diffuse nella flora locale: il giacinto d’acqua. Questa specie è presente nelle acque dei principali canali che si diramano dal fiume Nilo, ed era da tempo considerata una pianta infestante dagli agricoltori, dal momento che ostruisce i sistemi di irrigazione. Oggi, invece, viene reinventata: le donne egiziane grazie a questa iniziativa, seguono corsi professionalizzanti e imparano a trasformarla in oggetti artigianali ecologici e decorativi, creando così nuove possibilità di sostentamento e promuovendo la loro autosufficienza.

Nel corso dell’evento, l’Ambasciatrice dell’UE in Egitto, Angelina Eichhorst, ha evidenziato l’importanza cruciale e simbolica dell’acqua in un Paese modellato dal Nilo, osservando che “in un Paese dove il Nilo ha plasmato la vita, la memoria e la civiltà, l’acqua non rappresenta mai solo una risorsa: è dignità, continuità e destino condiviso”. Eichhorst, ha inoltre sottolineato come il coinvolgimento delle donne nelle iniziative legate all’acqua possa avere un impatto trasformativo sulle comunità. Le sfide legate alla gestione idrica, ha ricordato, colpiscono in maniera particolarmente gravosa le donne, e garantire loro piena partecipazione nelle decisioni sui servizi idrici contribuisce a costruire comunità più sane, resilienti e prospere.

In questo quadro, alcune partecipanti ai corsi hanno condiviso le loro esperienze con il Daily News Egypt, raccontando come il programma abbia già assunto un valore significativo per loro. Fra le diverse storie raccontate ai giornalisti vi è un elemento comune: tutte hanno sottolineato come questo progetto offra loro una concreta prospettiva di maggiore sicurezza economica. In particolare, alcune hanno raccontato come questa nuova esperienza possa finalmente garantire un impiego dopo l’università o permettere loro di diventare indipendenti dai sussidi statali. Altre hanno ammesso di non aver mai immaginato di poter intrecciare quella stessa pianta, che fino a quel momento associavano solo all’infestazione dei canali. Si ricordano come in passato ne provassero una netta repulsione e come fosse impensabile vederla trasformata in una concreta opportunità di lavoro.

La cooperazione nel settore idrico è da tempo un pilastro della partnership tra l’Unione Europea e l’Egitto: dal 2007 l’UE ha stanziato circa 600 milioni di euro in sovvenzioni allo Stato, contribuendo a mobilitare quasi 3,5 miliardi di euro in investimenti e migliorando i servizi idrici e igienico-sanitari per circa 25 milioni di persone. L’iniziativa Ward El Kheir si colloca in tale contesto di collaborazione ed in particolare nello sforzo congiunto di istituzioni egiziane ed europee impegnate a coniugare soluzioni ambientali con il rafforzamento del ruolo economico delle donne.

 

Rachele Gabbin

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