Per la prima volta in sette anni, il Principe Harry e sua moglie Meghan Markle hanno messo piede in Australia. Nessuna carrozza reale, nessuna folla oceanica ad accoglierli: solo un volo commerciale Qantas da Los Angeles e un programma che mescola, in parti quasi uguali, impegno sociale e interessi economici.
Il tour di quattro giorni, che toccherà Melbourne, Canberra e Sydney, è ufficialmente definito “privato” dalla coppia, che dal gennaio 2020 ha abbandonato i ruoli di reali operativi e rinunciato ai titoli di Altezza Reale. Harry e Meghan assicurano che i costi del viaggio siano interamente a loro carico. Ma già dalle prime ore la visita ha sollevato domande scomode.
Un’agenda dal doppio volto
La prima giornata ha avuto i contorni di una classica missione umanitaria. Al Royal Children’s Hospital di Melbourne, centinaia di persone si sono radunate per salutare la coppia: Harry e Meghan hanno chiacchierato con bambini ricoverati, posato per selfie, partecipato a sessioni di giardinaggio terapeutico.
Nel pomeriggio, la Duchessa ha servito il pranzo in un rifugio per donne in difficoltà, per poi sedersi a tavola insieme a loro. La sera, entrambi hanno incontrato veterani e i loro familiari all’Australian National Veterans Arts Museum, cimentandosi in un laboratorio di ceramica.
Immagini potenti, che però convivono con un calendario dalle sfumature marcatamente commerciali. Il Principe Harry parlerà come ospite d’onore all’InterEdge Psychosocial Safety Summit di Melbourne, evento con biglietti il cui prezzo può raggiungere i 2.400 dollari australiani, circa 1.260 sterline. Parte dei proventi sarà devoluta all’associazione Lifeline, ma non è stato chiarito se il Duca percepirà un compenso personale. La BBC ha posto la domanda agli organizzatori senza ricevere risposta.
Il profilo commerciale di Meghan è altrettanto evidente. Sabato, a conclusione del tour ufficiale, la Duchessa sarà protagonista di una “conversazione dal vivo” nell’ambito di un “girls’ weekend” in un lussuoso hotel a cinque stelle sulla spiaggia di Sydney, organizzato dai produttori del podcast Her Best Life. I pacchetti di partecipazione arrivano fino a 3.199 dollari australiani e includono l’opportunità di scattare una foto di gruppo con Meghan. L’evento, stando a quanto comunicato dagli organizzatori, non è ancora andato esaurito.
Il nodo della sicurezza
Sul piano logistico, resta aperta la questione dei costi. La polizia del Victoria e quella del Nuovo Galles del Sud hanno confermato che garantiranno la sicurezza durante la visita, ma nessuna delle due ha risposto alla domanda se i contribuenti australiani dovranno sostenere le spese.
Considerando che Harry ha recentemente perso in appello la battaglia per mantenere la scorta durante le sue visite nel Regno Unito, nonostante sia quinto in linea di successione al trono britannico, il tema della protezione personale rimane politicamente sensibile.
Business e lifestyle: l’ombra di As Ever
Sullo sfondo si agita anche una possibile strategia di espansione commerciale. Il marchio lifestyle As Ever di Meghan, reso celebre dalla serie Netflix prodotta dalla coppia, avrebbe registrato marchi commerciali in ben 12 categorie di prodotto in Australia, secondo quanto risulta dalla banca dati della proprietà intellettuale del governo australiano. Che il viaggio serva anche a sondare il mercato locale è una lettura che circola con insistenza nei media australiani, benché nessuna conferma ufficiale sia arrivata.
Un ritorno diverso
Nel 2018, quando Harry e Meghan visitarono l’Australia per la prima volta da sposati, le folle si accalcavano ovunque. Oggi il contesto è radicalmente cambiato: nessun evento pubblico è stato programmato per incontrare i cittadini, scelta motivata dalla coppia con il desiderio di “minimizzare i disagi” per le organizzazioni ospitanti e per la comunità.
Il tour si chiuderà venerdì sera con una partita di rugby a Sydney. Ma la vera conclusione sarà sabato, con l’evento a pagamento della Duchessa, a testimonianza di come questa visita in Australia, a differenza di quella del 2018, rifletta una coppia che ha costruito un modello di vita diverso, in cui filantropia e profitto procedono affiancati, per scelta e senza scuse.
Fonte: BBC
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