giovedì, Maggio 7, 2026

Narendra Modi vince nel Bengala Occidentale

Vittoria storica della destra induista con affluenza record e accuse di irregolarità dall’opposizione

by Rachele Gabbin
Narendra Modi vince nel Bengala Occidentale

Nel Bengala Occidentale, il partito di destra nazionalista e di ispirazione induista Bharatiya Janata Party (BJP), guidato dal primo ministro Narendra Modi, ha ottenuto una netta vittoria alle elezioni locali, segnando un profondo cambiamento nel panorama politico dello Stato. Per decenni, infatti, la regione era stata governata prima da una maggioranza comunista (per 34 anni) e successivamente dal partito di centrosinistra Trinamool Congress (TMC), guidato da Mamata Banerjee, rimasta al potere per altri 15 anni.

Il successo del BJP assume una portata storica: secondo le proiezioni, il partito sarebbe destinato a conquistare oltre 200 seggi sui 294 del parlamento locale. Un risultato particolarmente significativo se si considera che, appena dieci anni fa, il BJP ne aveva ottenuti soltanto tre.

Modi dopo la vittoria ha dichiarato che queste elezioni “saranno ricordate per sempre. Il potere del popolo ha prevalso e la politica del buon governo del BJP ha trionfato. Mi inchino a ogni singola persona del Bengala Occidentale”.

Il voto costituiva anche un importante banco di prova per misurare il grado di consenso della destra induista nella regione e i risultati sono inequivocabili. L’affluenza ha raggiunto livelli record, superando il 92% degli aventi diritto.

Secondo quanto riportato dal New York Times, con l’arrivo dei risultati si sono moltiplicate nelle strade scene di festeggiamento, con gruppi di giovani in motocicletta con il volto dipinto con i colori del BJP intenti a pronunciare slogan nazionalisti induisti.

Non si è fatta attendere la reazione della governatrice uscente che ha accusato Modi di aver manipolato la commissione elettorale e di aver “saccheggiato voti in oltre cento seggi”, minacciando di presentare un ricorso ufficiale. Banerjee ha inoltre criticato il processo di revisione delle liste elettorali sostenendo che nel tentativo di ‘ripulirle’ sarebbero stati rimossi circa nove milioni di elettori in larga parte appartenenti alla comunità musulmana che avrebbero potuto ribaltare il risultato delle elezioni.

Secondo Rahul Verma, ricercatore presso il Centre for Policy Research di Delhi, la vittoria del BJP è tutt’altro che casuale. Essa rappresenterebbe, da un lato, il risultato di un “progetto di sette anni” portato avanti dalla leadership e dai quadri del partito; dall’altro, l’esito del progressivo logoramento del governo uscente e del diffuso malcontento nei confronti del TMC. Negli ultimi anni, diversi alleati dell’esecutivo erano infatti stati coinvolti in scandali di corruzione, come nel caso del ministro dell’Istruzione arrestato nel 2022 con l’accusa di aver partecipato alla vendita di migliaia di posti di lavoro da insegnante.

Verma sottolinea inoltre come il BJP abbia condotto, rispetto al passato, una campagna elettorale più efficace e radicata sul territorio, superando l’immagine che in precedenza lo dipingeva come un partito di ‘estranei’ percepiti come una minaccia all’identità culturale e linguistica bengalese.

Tra i fattori che hanno contribuito al successo elettorale vi sono anche le promesse avanzate da Modi, tra cui investimenti del governo centrale per lo sviluppo dello Stato e misure di sostegno economico, come sussidi mensili per i disoccupati. Tali impegni si inseriscono in una strategia già avviata in precedenza: lo scorso anno, ad esempio, in seguito allo stupro e all’uccisione di una dottoressa in un ospedale di Kolkata, il BJP aveva orientato parte della propria campagna verso l’elettorato femminile, promettendo maggiore sicurezza e sostegni economici. Il partito ha inoltre candidato la madre della vittima, che è poi stata eletta.

Secondo alcuni analisti, tuttavia, il BJP potrebbe trovarsi di fronte ad un futuro incerto. L’impatto economico della guerra in Iran e la conseguente crisi energetica continuano infatti a farsi sentire, mentre persistono problemi strutturali come l’elevata disoccupazione nel Paese.

FONTE: IL POST

Photo credit: Prime Minister’s Office (GODL-India), GODL-India https://data.gov.in/sites/default/files/Gazette_Notification_OGDL.pdf, via Wikimedia Commons

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